Il bando pubblico “Welfare per lo sviluppo della città di Policoro” sarà pubblicato entro qualche giorno. Le nuove politiche attive del lavoro sono state presentate dall’Amministrazione comunale nella mattinata di giovedì 8 aprile nella sala consiliare: “Si tratta –osserva il sindaco Nicola Lopatriello- di una giornata storica per la città jonica perché con questo strumento andiamo a mettere in campo una serie di agevolazioni finalizzate allo sviluppo economico ed occupazionale della nostra città. Inizialmente abbiamo stanziato 50.000 mila euro in bilancio per poi rimpinguare le risorse man mano che arriveranno le richieste di imprenditori di Policoro, per l’assunzione di giovani disoccupati da almeno 12 mesi; o di giovani, sempre residenti a Policoro e in cerca di occupazione, per la creazione di un’attività autonoma in qualunque settore, compresi gli studi professionali.
Il contributo in conto interessi consiste nella concessione di un’apertura di credito da parte di un istituto di credito convenzionato con il Comune,
Credo che sia per Policoro e per tutti i residenti un’opportunità unica perché mai in passato ci sono stati strumenti di welfare dipendenti dai Municipi poiché come recita
Per l’assunzione di giovani disoccupati da almeno 12 mesi, oltre ai requisiti dell’età (vedi sopra), ci vuole la residenza a Policoro e l’assunzione dev’essere a tempo pieno per almeno 3 anni. Il prestito concesso è di 40 mila euro per ogni nuovo assunto restituibile in quattro anni a rate mensili.
Anche qui le modalità di pagamento degli interessi sono le stesse per le nuove iniziative economiche. Le domande si possono effettuare previa richiesta modulo e bando nell’ufficio di segreteria del Palazzo di città e reperibile sul sito internet www.cittadipolicoro.it. Durante la conferenza di presentazione era presente anche il vice sindaco di Policoro, Rocco Leone, il quale ha sottolineato: “come in questo periodo di crisi stimoliamo il mondo produttivo con incentivi che servono soprattutto ad abbattere il costo del denaro, il vero gap che ci separa da altre zone d’Italia. Oggi la vera palla al piede del Sud è l’alto costo del denaro che penalizza i nostri giovani e le nostre imprese. E noi nel nostro piccolo abbiamo azzerato questo costo sociale ed economico per far ripartire l’economia”.
POLICORO, Lì 08-04-2010
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