giovedì 9 settembre 2010

Lopatriello sulla malasanità.

“La città di Policoro vive un momento triste dopo il decesso post-parto della signora Rosaria Pascucci avvenuto mercoledì mattina presso il nosocomio dell’ospedale cittadino papa “Giovanni Paolo II”.
Questa mattina (giovedì) ho incontrato personalmente il Dott. Annese e chiamato il Dg dell’Asm Vito Gaudiano, oltre ad aver ricevuto la telefonata dell’assessore regionale al ramo Attilio Martorano, per ribadire loro il giusto rigore nel verificare eventuali negligenze o inadempienze e far venire a galla la verità.
Nello stesso tempo però criminalizzare ancora prima di conoscere tutti i passaggi che hanno portato la giovane donna, purtroppo, alla prematura scomparsa in questo modo così inaspettato non è giusto vista l’esperienza e la carriera del professionista. Certo l’errore in operazioni così delicate è sempre possibile, come capita a chiunque svolge un lavoro di grande responsabilità, però da ciò che si evince da una prima ricostruzione dei fatti la donna è morta dopo il parto e dunque c’è la possibilità di potenziali leggerezze da parte di altri operatori sanitari.
Episodi di malasanità ne sono capitati in passato molti e in tutti gli ospedali d’Italia, da nord a sud. A caldo sull’onda dell’emotività e della rabbia, per certi aspetti giustificata, non condanniamo a priori nessuno.
Già stamattina (giovedì) in ospedale c’erano tantissimi utenti, anche nel reparto di Ostetricia, e questo vuol dire fiducia dei cittadini nella nostra sanità, sperando ovviamente che l’episodio di mercoledì sia stato solo un incidente di percorso. Oltretutto l’Italia, stando ai dati di un’indagine condotta a livello mondiale e pubblicata su una rivista specializzata “Lancet”, è la nazione con il più basso indice di morti materne: 4 su 100 mila nati vivi.
Però per raggiungere i livelli di eccellenza di altre realtà c’è bisogno di investimenti, di meritocrazia e prevenzione, con meno ingerenze politiche. Mi auguro che questa pagina nera per tutta la Basilicata faccia riflettere tutti. Un pensiero và alla famiglia spezzata negli affetti con tre figli senza mamma e un giovane padre senza più sua moglie a cui la vita non potrà più restituire quel sorriso tolto per sempre”, afferma il primo cittadino di Policoro, Nicola Lopatriello.

mercoledì 8 settembre 2010

Lopatriello interviene sulla malasanità.

Il sindaco di Policoro, Nicola Lopatriello, dopo essere stato messo al corrente della morte di una giovane donna di 31 anni del comprensorio jonico presso il nosocomio cittadino, in qualità di massima autorità sanitaria in città e componente del comitato ristretto dell’Asm dice: “Se c’è stata leggerezza nell’operare questa donna, è giusto che chi ha sbagliato paghi sia da un punto di vista penale che amministrativo, dopo aver accertato eventuali responsabilità. Non si può morire al giorno d’oggi con tutti i passi in avanti fatti dalla scienza e tecnologia a questa giovane età. Questi episodi danneggiano l’immagine di tutto il settore, dove ci sono delle buone professionalità. Inoltre gli sforzi fatti in passato per rendere l’ospedale di Policoro terzo polo sanitario lucano non possono essere vanificati da episodi di malasanità che devono essere stroncati sul nascere puntando sugli investimenti e sulla qualità delle attrezzature e delle risorse umane. Solo in questo modo possiamo dare un servizio degno del diritto alla salute come prescrive la Costituzione. E in questo la Regione deve fare la sua parte non mortificando le realtà più dinamiche del territorio a scapito dei due capoluoghi di provincia, difficili da raggiungere per la nota arretratezza della nostra rete viaria. Il piano sanitario regionale deve tener conto di questo redistribuendo le risorse del comparto con oculatezza senza sperperi. E a tal proposito ho già chiamato il Dg dell’Asm, Vito Gaudiano, sollecitandogli l’attenzione che merita l’ospedale di Policoro nell’efficienza ed efficacia sanitaria. Alla famiglia di questa giovane donna và il cordoglio dell’Amministrazione comunale e di tutta la città di Policoro”.

Rocco Leone interviene sui Pois.

Nei giorni scorsi la Giunta regionale di Basilicata ha approvato la proposta di Piano di offerta integrata di servizi (Pois) dell’ambito Metapontino – Collina materana, frutto di un lavoro di èquipe e di concertazione che ha visto la programmazione di una serie di interventi da attuare in favore delle popolazioni locali, con un occhio particolare verso i più deboli: “E’ una grande soddisfazione che ci avviamo verso la fase esecutiva delle proposte progettuali – dichiara il vice sindaco di Policoro e assessore alle Politiche sociali Rocco Leone del Comune capofila dell’ambito, (che ha seguito sin dall’inizio la fase programmatica della partnership ndr)- il cui obiettivo principale è quello di alleviare le difficoltà dei cittadini residenti in quest’area della Basilicata. Abbiamo pensato alle fasce di popolazione più a rischio partendo dagli anziani per arrivare ai disabili, senza dimenticare la sicurezza nelle scuole per i bambini, gli spazi aggregativi per i giovani, la giusta attenzione sanitaria verso i malati: tutto questo, sia nei Comuni più grandi che in quelli più piccoli, senza distinzione di sorta perché non esistono lotte di campanile quando si parla di “inclusione sociale”. La progettualità è stata possibile anche grazie al lavoro fatto con i sindaci degli altri Comuni, con la Provincia di Matera, con l’Azienda sanitaria di Matera. Siamo in attesa di essere convocati dalla Presidenza della Giunta regionale per stipulare l’accordo di programma, così da mettere in cantiere le opere che daranno nuova linfa vitale al nostro territorio e ai nostri cittadini”. I numeri del Pois Metapontino-Collina materana sono: investimento totale è di 13,5 milioni di euro per la realizzazione di: 7 case-famiglia per anziani, 2 per disabili, 2 centri diurni intergenerazionali; punti sanitari dislocati in 17 Comuni; riqualificazione di scuole di primo e secondo grado per la creazione di spazi aggregativi, sportivi, culturali per nuove e vecchie generazioni con il cittadino al centro dei progetti in fase di cantierizzazione. Mentre i Comuni interessati alla partnership, oltre alla Provincia di Matera e Asm, dal Programma Operativo Fesr 2007/2013 – Asse VI “Inclusione sociale”, sono: Accettura, Aliano, Cirigliano, Colobraro, Craco, Gorgoglione, Montalbano, Pisticci, Policoro, Rotondella, San Giorgio Lucano, San Mauro Forte, Scanzano Jonico, Stigliano, Tursi, Valsinni.

Il Consiglio comunale del 6 settembre 2010

Lunedì 6 settembre dopo la pausa estiva sono ripresi i lavori del Consiglio comunale della città jonica. Quattro i punti all’ordine del giorno (Odg) discussi di cui uno, l’interrogazione di Antonio Di Sanza, rinviato per assenza giustificata per motivi istituzionali dell’interrogante.
Nel primo la maggioranza ha votato la variazione di bilancio dovuta al trattamento accessorio dei contratti del personale non dirigente e compartecipazione di finanziamenti, comunali e regionali, per alcune opere pubbliche cittadine tra cui: piste ciclabili, rondò in viale Salerno, ammodernamento della rete viaria; di contro ci sono stati tagli per spese varie, meno 3000 euro dal fondo ordinario del ministero dell’Interno, come sostenuto dal consigliere delegato Antonio Galante.
La minoranza ha votato contro osservando negli interventi di Fabiano Montesano, Gianluca Marrese e Franco Labriola, tutti del Pd, come nei Consigli comunali si discuta solo di tecnicismi di bilancio e non di politica con vari problemi da affrontare tra cui Piano d’Ambito, Regolamento urbanistico e di interrogazioni di consiglieri di maggioranza sparite. Poi non hanno fatto mancare la loro critica, e dunque un voto negativo all’Odg, alle eccessive spese per gli incarichi legali, mancata gestione di impianti sportivi per fare alcuni esempi e approssimazione nella gestione della cosa pubblica, ripromettendosi che nelle prossime sedute non faranno mancare interrogazioni su temi specifici. Per la maggioranza Domenico Bianco ha affermato come l’Odg di lunedì sia una modesta variazione di bilancio che non intacca gli obiettivi politici-programmatici della maggioranza.
Mentre il sindaco, Nicola Lopatriello, ha chiamato in causa la minoranza
sollecitandone uno spirito più costruttivo e di collaborazione come avviene in alcuni casi tra Enti locali/territoriali indipendentemente dalle maggioranze. Ha poi replicato dichiarando che il bando per qualche impianto sportivo è quasi pronto, che le variazioni di bilancio hanno anche una ratio politica poiché rispondono ai programmi elettorali e in questo caso si parla di opere pubbliche di interesse generale per la collettività, nonostante i vincoli di spesa pubblica sul personale e sugli investimenti. Poi sono state discusse due interrogazioni a risposta orale, prive di voto. Nella prima Franco Labriola ha puntato l’indice contro il mancato rifacimento del manto stradale in via Brennero, sede anche del distretto sanitario, sollecitato dal 2009 e nella seconda i continui atti di vandalismo ai “Giardini Murati” dove necessita l’introduzione della video-sorveglianza, anche questo problema sollevato in passato con un emendamento al bilancio di previsione 2010. Chiamato in causa Lopatriello ha risposto che i vincoli del Patto di Stabilità sono rigidi e comunque per via Brennero è previsto un intervento più strutturale di rifacimento non solo della strada ma anche del marciapiede di cui se ne sta occupando l’assessore al ramo, insieme ad una serie di altre vie da ammodernare.
Per la video-sorveglianza invece Lopatriello ha asserito che è una necessità sia sul fronte della prevenzione che su quello del risparmio della spesa pubblica l’inserimento di video-camere in punti strategici della città bersaglio spesso di atti di vandalismo che ne deturpano il patrimonio.
E in questo c’è un piano più generale di controllo del territorio con l’aiuto prezioso delle forze dell’ordine. Sulla prima interrogazione Labriola si è dichiarato insoddisfatto, mentre sulla seconda ha preso atto dei buoni propositi dell’Amministrazione aggiungendo però la necessità di una manutenzione ciclica ai Giardini Murati. Il presidente del Consiglio comunale, Otello Marsano, ha preannunciato che a settembre ci saranno almeno altri due Consigli comunali su temi di stretta attualità.

martedì 7 settembre 2010

Vigorito aderisce all'UDC.

Nella seduta consiliare di lunedì 6 settembre il consigliere di maggioranza Mario Vigorito, eletto nelle fila della lista civica "Insiame per Policoro" (IpP) alleata con il centro-destra, ha aderito all'Udc verso il partito della nazione. Ora l'Udc torna ad essere rappresentata nella massima assise consiliare dopo la fuoriuscita di Cosimo Simone, passato alla Dc.

POLICORO, Lì 07-09-2010

domenica 5 settembre 2010

Lunedi 6 settembre consiglio comunale a Policoro


Il presidente del Consiglio comunale di Policoro, Otello Marsano, ha
convocato per il 6 settembre alle 18:30 la massima assise consiliare
per discutere di quattro punti all’ordine del giorno: una variazione di bilancio e tre interrogazioni dei consiglieri di minoranza.


venerdì 3 settembre 2010

Policoro: invertito il senso di marcia in Via Siris!!!



Il sindaco di Policoro, Nicola Lopatriello, ha firmato l’ordinanza sindacale con la quale si inverte il senso unico di marcia nel tratto di via Dante compreso tra via G. Fortunato e via Siris per consentire ai veicoli a motore il senso orario intorno all’isola pedonale di Piazza Eraclea, mantenendo inalterato l’obbligo dello stop all’incrocio con via G. Fortunato e il parcheggio ad orario per i non residenti.
Nei prossimi giorni sarà modificata la segnaletica orizzontale e verticale: “In questo modo –osserva Lopatriello- rendiamo più scorrevole il traffico cittadino nel pieno centro di Policoro evitando l’ingorgo che spesso si viene a creare soprattutto in concomitanza con il fine settimana, o quando si organizzano delle manifestazioni. E comunque essendo la zona più trafficata della città, per le numerose attività commerciali presenti, era giusto disciplinare meglio il transito di autoveicoli e motocicli anche in prospettiva di un possibile secondo cambio del senso di marcia della centralissima via Siris, per chi entra da Policoro Sud, dove contiamo di far entrare le macchine per far vivere meglio il centro commerciale naturale anzichè portarle all’esterno in vie parallele come avviene oggi”.

Riapertura scuola: interviene Lopatriello.


Il sedici settembre è la data fissata dal Ministero della Pubblica istruzione per la riapertura delle scuole in Basilicata.
A pochi giorni dal suono della campanella il primo cittadino di Policoro, Nicola Lopatriello rientrato in pianta stabile al Comune dopo il malore delle scorse settimane, sostiene: “Anche per l’anno scolastico 2010/11 ho provveduto ad attivare l’ufficio tecnico comunale affinché venga garantito l’intervento pubblico nelle scuole della città. Nel senso che gli operai sono già al lavoro nelle opere di manutenzione ordinaria degli edifici; nel rifacimento delle strisce pedonali nei pressi dell’ingresso nei vari istituti; nella segnaletica orizzontale e verticale; oltre ad un controllo interno le scuole di competenza comunale (asilo nido, primarie e secondaria inferiore) per verificare lo stato di conservazione di: porte, finestre e arredo in generale.
Inoltre in alcuni istituti abbiamo provveduto ad interventi di riqualificazione edile per rafforzare la staticità delle strutture. Il lavoro di nostra competenza lo stiamo svolgendo, poi ci sono alcuni problemi atavici per le scuole superiori di secondo grado che la Provincia di Matera ancora non ha risolto: uno su tutti la mancanza di aule al liceo scientifico “E. Fermi”, uno degli istituti scolastici più popolosi del materano. Colgo l’occasione per augurare a docenti, discenti e personale Ata un buon anno scolastico, che si preannuncia come i passati difficile per le numerose riforme cui è stata oggetto la scuola in Italia negli ultimi anni. Mi auguro che il calo demografico della Lucania non vada ad incidere più di tanto sul taglio delle cattedre e delle aule, di cui Policoro fortunatamente non ne risente. Inoltre alcuni Dirigenti scolastici sono andati in pensione o trasferiti, e spero che i sostituti siano all’altezza come i loro predecessori nella fondamentale azione pedagogica di cui la scuola è portatrice e la cui società civile ne sente il necessario bisogno”.

martedì 31 agosto 2010

L'assessore Lasaponara interviene sulla raccolta differenziata.


"Tempi certi per l'affidamento del nuovo servicio RSU che vede l'attenzione mirata alla raccolta differenziata. La commissione nominata è all'opera per la valutazione delle aziende interessate al bando" - dichiara Lasaponara.

L'obiettivo è regalare all'intera cittadinanza una città pulita e un modello per gli altri comuni.

"Il servizio attuale - dichiara l'assessore - è appena sufficiente per la proroga avvennuta - che risale ad un servizio appaltato 12 anni fa, quando Policoro e il suo territorio avevano un'estensione territoriale inferiore all'attuale e quando le esigenze nel periodo estivo erano ben altre rispetto a quelle degli ultimi anni".

"Molte critiche - continua l'assessore - sono state causate dalla situazione delle discariche, che hanno visto la chiusura (quella di Colobraro) e il conseguente trasferimento in altre località arreccando disagi alla ditta stessa e alle casse comunali dato il notevole aumento dei costi.
Il comune ha, comunque, garantito srvizi essenziali nonostante l'alto grado d'inciviltà e alla poca educazione ambientale" - conclude Lasaponara.

Policoro, 01/09/2010

lunedì 30 agosto 2010

Carbone sulla manifestazione del 25 agosto.


La grande manifestazione del mondo agricolo che si è tenuta a Policoro mercoledì 25 è servita per mettere al centro dei riflettori della politica, a tutti i livelli, la grave crisi del comparto che colpisce soprattutto il meridione d’Italia, le cui aziende hanno più difficoltà di raggiungere i mercati internazionali per via della posizione geografica più scomoda rispetto ad altri territori.
Tuttavia non riesco a capire la posizione della Cia (Confederazione italiana agricoltori) che tramite un suo iscritto, Paolo Carbone dell’ufficio di presidenza regionale, polemizza con gli amministratori che hanno preso parte al sit durato tutta la giornata nel piazzale antistante il Municipio.
In qualità di assessore all’Agricoltura del Comune di Policoro e componente del coordinamento dei sindaci e amministratori della fascia jonica, devo rispondere che tanti sono stati i colleghi, di tutti gli schieramenti politici, che hanno sposato in pieno la causa dei manifestanti e le loro rivendicazioni. Mi dispiace che la Cia per bocca di un suo autorevole esponente per motivi a me sconosciuti, così come altri sindacati di categoria, non era presente. Forse farebbero bene ad uscire allo scoperto e dire da che parte stanno.
A meno che il loro ruolo non sia solo quello, necessario per carità, di sbrigare soltanto pratiche d’ufficio senza capire le reali esigenze e bisogni del settore. Io credo che un corretto amministratore si debba immergere nei problemi per capirli e trovare le giuste soluzioni in prima persona se ha le competenze, e sollecitare gli Enti gerarchici superiori nel caso opposto. E infatti la protesta di ieri era finalizzata soprattutto alla dichiarazione dello stato di crisi del settore da parte del Governo nazionale, la cui Regione Basilicata non è stata molto incisiva nella sua richiesta.
Come si può ben immaginare, e soprattutto in un momento di crisi come questo, non è semplice raggiungere l’obiettivo; però se la Cia anziché mettersi contro i suoi stessi iscritti fosse scesa in campo con noi forse avremmo dato l’idea di unità del mondo agricolo, la cui divisione spesso porta il legislatore a rimandare decisioni vitali per il comparto”, dichiara Saverio Carbone.

venerdì 21 maggio 2010

Estate 2010: PER UN MARE SENZA BARRIERE - presentazione iniziative in favore dei ragazzi e adulti diversamente abili

Due importanti iniziative in favore dei ragazzi e adulti diversamente abili sono in programma per la stagione estiva 2010 lungo le spiagge dello Ionio a Policoro, nel cuore della Magna Grecia.Si tratta di "tutti al mare...", il progetto pilota partito lo scorso anno che ha visto il noleggio in forma rigorasemente gratuita di sedie JOB per consentire alle persone con handicap motorio di vivere le spiagge (già dotate di pedane a norma) nelle acque cristalline della costa ionica in assoluta libertà. Per il secondo anno consecutivo le sedie JOB saranno al servizio dei turisti meno fortunati che vorrano vivere il mare senza barriere.Forte di un'esperienza tanto emozionante quanto formativa ed interessante, l'Amministrazione comunale di Policoro, da sempre attenta alle problematiche e alle risorse delle diverse abilità, ha voluto intensificare programmi rivolti ai meno fotunati, promuovendo una nuova iniziativa, questa volta orientata verso la disabilità mentale, cognitiva, percettiva e sensoriale. Si chiama "onde senza confini" il progetto presentato dall'Aquarius A.S.D. Scuola del mare e della vela di Policoro, affiliata alla F.I.V., patrocinato dall'amministrazione comunale con D.GM. n.110 del 12/05/2010, che punta a favorire al meglio lo sviluppo mentale, sociale, affettivo, espressivo e culturale dei ragazzi diversabili, attraverso attività di socializzazione e di sport svolti in un ambiente naturale, con l'ausilio di progetti di educazione all'autonomia, all'autostima ed allo sviluppo della personalità dell'individuo.
Un'importante occasione di crescita culturale e sociale anche per i nostri associato meno fortunati, che potranno essere seguiti con personale altamente qualificato in un ambiente rigorosamente sano e incontaminato.
Chiunque voglia avere la possibilità di partecipare a tali iniziative può telefonare agli uffici del Servizio Sociale del Comune di Policoro, al n.0835.980518.


L'Assesore ai Servizi Sociali del Comune di Policoro

Dott.Rocco Leone

venerdì 14 maggio 2010

Sul Cinema di Policoro.

La chiusura del cinema Hollywood di Policoro da ormai un anno, sicuramente rappresenta una perdita per la nostra Città. Perdita in senso di attrattiva e di alternativa del tempo libero e allo stesso tempo fa sorgere alcuni interrogativi circa questa vicenda. Una prima considerazione parte dalla triste constatazione di come sia difficile per questa città, riuscire ad avere una struttura efficiente che offra un servizio rivolto al tempo libero. Non si può credere che una Città come Policoro ed il comprensorio che la circonda, non sia un mercato positivo per un'attività come un cinema. Non si può credere ciò dipenda da una mancanza di utenza come non si può credere che non ci siano cittadini interessati ad assumerne la gestione se non addirittura l'acquisizione. Allora c'è qualcosa che non va nell'incontro tra domanda e offerta, con il risultato, a prima vista economicamente illogico, di una proprietà che preferisce tenere la struttura chiusa, piuttosto che trovare una soluzione più elastica della vicenda. L'ipotesi dell'acquisizione da parte del Comune di Policoro della struttura è sensata come soluzione ad un disagio che comunque è molto sentito dalla cittadinanza, visto i km da percorrere per andare in strutture di altri paesi e visto che comunque il cinema è un'attività positiva anche per la cultura e per lo sviluppo della nostra comunità che avverte il pericolo dell'isolamento anche attraverso un film che non può andare a vedere. Ma se entriamo nel merito della questione è lecito chiedersi se, in questi periodi così difficili anche e sopratutto per le amministrazioni locali, sia veramente conveniente per il Comune, acquisire questa struttura per rimediare ad una mancanza di capacità di gestione della vicenda da parte dei soggetti interessati, oppure se non sarebbe più conveniente (sempre considerando la cifra che si spenderebbe nell'operazione) investire in una struttura nuova e magari più funzionale anche per utilizzi diversi? Sicuramente è una dibattito aperto.

mercoledì 12 maggio 2010

Il Vice-sindaco Leone risponde sul trasferimento del servizio di fisioterapia

Giù le mani dall’ospedale di Policoro. Il vice-sindaco di Policoro con delega alla Sanità, Rocco Leone, a nome anche dei sindaci della fascia jonica e in particolare di: Tursi, Colobraro, Valsinni, Nova Siri, Rotondella, manifesta il suo disappunto per il trasferimento dell’importante servizio di fisioterapia l’ospedale civile papa “Giovanni Paolo II” del centro jonico a quello di Tinchi: “Sta nascendo un notevole disagio tra gli orizzonti della sanità del Metapontino –spiega Leone- soprattutto per la popolazione anziana. Pur cercando di capire le motivazioni di tale spostamento, la razionalizzazione della spesa sanitaria, per noi amministratori rimane fermo il principio sacrosanto della centralità dell’utente, soprattutto anziano, penalizzato oltremisura da questa decisione da parte dei vertici dell’Azienda sanitaria di Matera. La nostra non è una guerra di campanile, ma la consapevolezza che nell’hinterland c’è un alto indice di invecchiamento della popolazione e che l’ospedale di Policoro ha raggiunto livelli di eccellenza nella fisioterapia, con un bacino di utenza molto ampio che serve non solo la fascia jonica lucana ma anche della confinante Calabria, e che durante il periodo estivo aumenta a dismisura. La nostra proposta è quella di riservare il servizio alle fasce sociali più deboli e particolarmente disagiate, vedi anziani, ancora presso l’ospedale di Policoro evitando così di far sobbarcare loro la spola tra i Comuni di residenza e Tinchi, la cui sede ospedaliera è più difficile da raggiungere e mal collegata. Questi sono i principi che ci hanno spinto a non condividere tale scelta, che speriamo non sia il primo passo verso il ridimensionamento degli ospedali di periferia, che con la riforma sanitaria regionale rischiano di perdere servizi essenziali. Le scelte sbagliate in materia di politica sanitaria fatte in passato non possono ricadere sull’utenza che non ha nessuna colpa. Certamente l’Asm dovrà tenere conto della fascia jonica, di cui Policoro è il riferimento naturale, che serve il 50% degli abitanti dell’intera provincia di Matera”. Ricordiamo che la questione era stata sollevata nei giorni scorsi al sindaco di Policoro dal consigliere di maggioranza Mario Vigorito (Insieme per Policoro) e Pasquale Suriano (Città Nuova).

POLICORO, Lì 12-05-2010

lunedì 3 maggio 2010

I campionati nazionali di vela a Policoro.


Dal 17 al 20 maggio prossimi nelle acque prospicienti il Circolo velico lucano (Cvl), struttura turistica per ragazzi ubicata sul lungomare centrale di via Lido, lato destro, sono in programma le finali nazionali di vela dei Giochi studenteschi per scuole di I e II grado.
Un appuntamento che è stato illustrato nella sala consiliare nella mattinata di venerdì 30 aprile. Mariolina Camardese, rappresentante del Miur (Ministero dell’istruzione, università e ricerca scientifica), ha parlato della pratica sportiva come un volano per la crescita di un territorio: “Lo sport è importante per la formazione che dà a chi lo pratica, una palestra di vita che insegna il significato della civiltà, il rispetto delle regole, il vivere sano.
Questo è un territorio meraviglioso per le sue peculiarità e la creazione di strutture come il Cvl è il valore aggiunto dal quale deve partire la spinta per il decollo turistico di una città e di un comprensorio che vogliono vivere di mare. Con questi giochi, portati qui a Policoro grazie all’impegno di Mangialardi, arriveranno 300-400 ragazzi in rappresentanza di tutte e 20 le regioni d’Italia”.
Eustachio Bia, docente di educazione fisica del liceo scientifico jonico “E. Fermi”, si è soffermato sulla grande opportunità per i giovani che una vetrina come questa rappresenta con possibilità anche di scambi culturali con nazioni estere: “La vela è sempre stato uno sport d’èlite, però il merito di averlo reso accessibile a tutti è del Cvl che lo fa svolgere quasi tutto l’anno, e a volte gratuitamente, ai nostri ragazzi”.
Per Sigismondo Mangialardi, presidente dell’Akiris, controllante del Cvl: “E’ una sorta di Olimpiade per il numero di partecipanti che arriveranno qui e come tale abbiamo previsto anche l’accensione del tripode all’inaugurazione.
Tutto il mondo, anche le ultime Olimpiadi di Pechino lo hanno testimoniato, riconosce alla Magna Grecia, da cui Policoro trae le sue origini, la culla della pratica sportiva e dei valori intrinseci che si porta dietro come la solidarietà, la fratellanza tra i popoli e la interculturalità; valori dell’Occidente trascritti nelle tavole di Herakleia, trattato di diritto agrario da cui poi si è evoluto il diritto; ma anche la presenza della scuola pitagorica e quella dei vasai di ceramica sono il simbolo di una modernità e qualità della vita che c’era durante la colonizzazione greca e che ci è stato tramandato fino ai nostri giorni, e di cui noi oggi cerchiamo di tenere vivo il ricordo con il nostro lavoro quotidiano”.
Per l’Amministrazione comunale era presente il presidente del Consiglio comunale, Otello Marsano, secondo il quale: “Aver portato qui un evento di questo tipo che in passato si è svolto in località rinomate tra cui: Jesolo, Sanremo, Amalfi e definita dal Miur meta privilegiata qui a Policoro è un grande risultato sotto il profilo turistico che vogliamo e dobbiamo implementare anche con altri progetti, primo fra tutti lo strumento urbanistico del Piano d’Ambito”.
Il primo cittadino, Nicola Lopatriello, si è detto molto soddisfatto dei passi in avanti fatti sul fronte turistico a cui hanno contribuito tutti gli attori di Policoro, tra cui il Cvl, e a cui si è dato impulso anche con le nuove strutture comunali per giovani e meno giovani come il “PalaErcole” e il “PalaOlympia”; oltre che alla diversificazione turistica che Policoro offre: per giovani, d’elite, e di massa.

POLICORO, Lì 30-04-2010

lunedì 26 aprile 2010

Area Zac: Zona Accoglienza cani.















Area Zac (Zona accoglienza cani) è il nome che l’Amministrazione comunale ha scelto per l’inaugurazione del nuovo canile municipale avvenuto nella mattinata del 24 aprile. Alla celebrazione dell’evento la prima a prendere la parola è stata l’Avv.ssa Maria Falcone a nome dell’associazione che gestirà il nuovo canile, Anta (Associazione nazionale tutela animali) sezione di Policoro: “Ringrazio tutti coloro che si sono prodigati per la creazione di questa struttura. Ci sono voluti dieci anni di battaglie politiche per vedere finalmente costruito questo canile. E in questi due lustri tante sono state le difficoltà che abbiamo superato.

Il fenomeno del randagismo è difficile da capire, l’animale non dev’essere visto come un oggetto, ma come un essere vivente che ci dà tanto.
Il nostro scopo non è quello di riempire il canile, che non è un carcere per i cani, ma un punto di collaborazione e informazione con i cittadini”. Subito dopo è intervenuto il presidente nazionale dell’Anta, Bruno Mai Tomasi: “Ho conosciuto questa località quando qualche anno fa venero avvelenati dei cani e l’episodio balzò alle cronache nazionali.
Noi in linea di principio siamo contrari ai canili, e non è un paradosso con l’inaugurazione di stamattina, ma siamo per le sterilizzazioni, per l’applicazione dei diritti agli animali, per l’anagrafe canina. Tutte attività di prevenzione che precedono l’ingresso dei cani randagi nei canili. Se facessimo più prevenzione eviteremmo di spendere un miliardo e mezzo di euro l’anno per combattere il randagismo che vede coinvolti un milione e mezzo di cani in tutta Italia.
La legge nazionale quadro 281/91 e poi quelle regionali, in Lucania la 34/93 se non ricordo male, dettano le direttive per come arginare il fenomeno del randagismo, però in noi è ancora forte la cultura dell’abbandono per strada senza magari rivolgersi in strutture come queste che possono anche affidarlo a persone che chiedono esplicitamente l’adozione del migliore amico dell’uomo.
Nella nostra nazione sono 300 mila i cani che hanno un padrone, e molti altri che se ne disfano come se fosse un oggetto con grave danno per l’incolumità pubblica e la salute dei cittadini molto spesso messa a rischio. Pertanto invito tutti a rivolgersi alle associazioni per la tutela dei diritti degli animali, oltre alla nostra ce ne sono tante altre tra cui: Empa e Lega per la difesa dei cani.

Tra tutti i canili che ho visitato, questo è sicuramente tra i più moderni e sarà così anche nella gestione”. Poi a prendere la parola è stato il primo cittadino della città jonica, Nicola Lopatriello, il quale ha sostenuto: “Una città non è civile se non si preoccupa dei cani. Finora spendevamo 100 mila euro l’anno per il servizio gestito da un’associazione calabrese che portava i cani a Villapiana; da oggi non è più così con un risparmio di risorse pubbliche non indifferenti.

Non è stato semplice individuare un’area dove ubicare il canile dato che abbiamo un territorio antropizzato. Ora mi auguro che sia più semplice sensibilizzare i cittadini ad amare e non abbandonare il migliore amico dell’uomo. Infatti vediamo spesso in Tv canili lager dove si maltrattano i cani e dove a volte vengono utilizzati in gare da corsa illegali o addirittura educati ad attaccare l’uomo. Quello di oggi è senz’altro un segnale di civiltà che lanciamo”. Prima del taglio del nastro, Don Carlo Ferrarotti ha benedetto la struttura. L’area Zac sorge in via Tagliamento, località “Torremozza”, nelle vicinanze del depuratore comunale.


Ecco una breve scheda tecnica

Si tratta di una struttura di accoglienza per cani randagi o liberi e appositi locali da destinare a canile sanitario, nel quale troveranno accoglienza provvisoriamente i cani recuperati in quanto vaganti. La progettazione è stata indirizzata verso un organismo tipologico unico, semplice, compatto e di immediata lettura percettiva. Tali caratteristiche dimensionali, sono state ritenute essenziali in fase di progettazione al fine di salvaguardare l'ambito rurale pur garantendo le legittime necessità funzionali della struttura, infatti, riprende i canoni tipici delle costruzioni rurali (copertura a falde, sviluppo volumetrico orizzontale e colore chiaro), mirando ad una piena integrazione con le aree agricole limitrofe.

La tipologia di progetto adottata e la posizione centrale della struttura rispetto all'area di

intervento ha permesso di circondare il manufatto da ampie fasce verdi salvaguardando le

piante di ulivo laterali in quanto mitigano, schermano ed ombreggiano la struttura ed i

cani.

Dimensioni:

superficie struttura 800 mq circa

area verde sgambettamento 1500 mq circa

Il Canile è costituito da un'area sanitaria e un'area rifugio:

Area sanitaria: ingresso, ufficio, ambulatorio, depositi, locale per il personale di gestione e

relativi servizi igienici e spogliatoi.

Area rifugio: è caratterizzata da un corridoio centrale che serve i 50 box. Ogni box di 12 mq

è costituito da soggiorno zona notte, soggiorno zona giorno (coperta), soggiorno zona giorno

(scoperta). Il numero dei cani ospitabili è 150 (3 per ogni box).

La struttura presenta le seguenti caratteristiche costruttive:

- struttura portante metallica;

copertura in pannelli coibentati;

pareti in pannelli coibentati facilmente lavabili e disinfettabili;

pavimento area rifugio in cemento industriale elicotterato facilmente lavabile;

porte esterne e rubinetti ad erogazione manuale in tutti box;

L'opera è stata realizzata in otto mesi nel pieno rispetto delle norme sulle costruzioni e sulla sicurezza.


POLICORO, Lì 24-04-2010


venerdì 23 aprile 2010

Inaugurazione nuovo canile a Policoro.

Domani (sabato 24 aprile) alle ore 11:00 verrà inaugurato il nuovo canile comunale, area Zac (Zona accoglienza cani), in via Tagliamento (località Torremozza).

POLICORO, Lì 23-04-2010



L'estate è finita. Come ti è sembrato organizzato il programma estivo Siritide2010?

Comunicazioni

Tutti i Lunedi alle ore 20 incontro con i simpatizzanti PDL presso il circolo cittadino in Via Siris a Policoro.

mail: pdl.policoro@yahoo.it

Tesseramento 2010

Pdl - Il Popolo della Libertà

Paolo ringrazia tutti

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Il Governo del Fare

Paolo vi ringrazia.

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Presentazione Paolo Castelluccio a Nova Siri scalo - 12 marzo

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