“La città di Policoro vive un momento triste dopo il decesso post-parto della signora Rosaria Pascucci avvenuto mercoledì mattina presso il nosocomio dell’ospedale cittadino papa “Giovanni Paolo II”.
Questa mattina (giovedì) ho incontrato personalmente il Dott. Annese e chiamato il Dg dell’Asm Vito Gaudiano, oltre ad aver ricevuto la telefonata dell’assessore regionale al ramo Attilio Martorano, per ribadire loro il giusto rigore nel verificare eventuali negligenze o inadempienze e far venire a galla la verità.
Nello stesso tempo però criminalizzare ancora prima di conoscere tutti i passaggi che hanno portato la giovane donna, purtroppo, alla prematura scomparsa in questo modo così inaspettato non è giusto vista l’esperienza e la carriera del professionista. Certo l’errore in operazioni così delicate è sempre possibile, come capita a chiunque svolge un lavoro di grande responsabilità, però da ciò che si evince da una prima ricostruzione dei fatti la donna è morta dopo il parto e dunque c’è la possibilità di potenziali leggerezze da parte di altri operatori sanitari.
Episodi di malasanità ne sono capitati in passato molti e in tutti gli ospedali d’Italia, da nord a sud. A caldo sull’onda dell’emotività e della rabbia, per certi aspetti giustificata, non condanniamo a priori nessuno.
Già stamattina (giovedì) in ospedale c’erano tantissimi utenti, anche nel reparto di Ostetricia, e questo vuol dire fiducia dei cittadini nella nostra sanità, sperando ovviamente che l’episodio di mercoledì sia stato solo un incidente di percorso. Oltretutto l’Italia, stando ai dati di un’indagine condotta a livello mondiale e pubblicata su una rivista specializzata “Lancet”, è la nazione con il più basso indice di morti materne: 4 su 100 mila nati vivi.
Però per raggiungere i livelli di eccellenza di altre realtà c’è bisogno di investimenti, di meritocrazia e prevenzione, con meno ingerenze politiche. Mi auguro che questa pagina nera per tutta la Basilicata faccia riflettere tutti. Un pensiero và alla famiglia spezzata negli affetti con tre figli senza mamma e un giovane padre senza più sua moglie a cui la vita non potrà più restituire quel sorriso tolto per sempre”, afferma il primo cittadino di Policoro, Nicola Lopatriello.
giovedì 9 settembre 2010
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