Giù le mani dall’ospedale di Policoro. Il vice-sindaco di Policoro con delega alla Sanità, Rocco Leone, a nome anche dei sindaci della fascia jonica e in particolare di: Tursi, Colobraro, Valsinni, Nova Siri, Rotondella, manifesta il suo disappunto per il trasferimento dell’importante servizio di fisioterapia l’ospedale civile papa “Giovanni Paolo II” del centro jonico a quello di Tinchi: “Sta nascendo un notevole disagio tra gli orizzonti della sanità del Metapontino –spiega Leone- soprattutto per la popolazione anziana. Pur cercando di capire le motivazioni di tale spostamento, la razionalizzazione della spesa sanitaria, per noi amministratori rimane fermo il principio sacrosanto della centralità dell’utente, soprattutto anziano, penalizzato oltremisura da questa decisione da parte dei vertici dell’Azienda sanitaria di Matera. La nostra non è una guerra di campanile, ma la consapevolezza che nell’hinterland c’è un alto indice di invecchiamento della popolazione e che l’ospedale di Policoro ha raggiunto livelli di eccellenza nella fisioterapia, con un bacino di utenza molto ampio che serve non solo la fascia jonica lucana ma anche della confinante Calabria, e che durante il periodo estivo aumenta a dismisura. La nostra proposta è quella di riservare il servizio alle fasce sociali più deboli e particolarmente disagiate, vedi anziani, ancora presso l’ospedale di Policoro evitando così di far sobbarcare loro la spola tra i Comuni di residenza e Tinchi, la cui sede ospedaliera è più difficile da raggiungere e mal collegata. Questi sono i principi che ci hanno spinto a non condividere tale scelta, che speriamo non sia il primo passo verso il ridimensionamento degli ospedali di periferia, che con la riforma sanitaria regionale rischiano di perdere servizi essenziali. Le scelte sbagliate in materia di politica sanitaria fatte in passato non possono ricadere sull’utenza che non ha nessuna colpa. Certamente l’Asm dovrà tenere conto della fascia jonica, di cui Policoro è il riferimento naturale, che serve il 50% degli abitanti dell’intera provincia di Matera”. Ricordiamo che la questione era stata sollevata nei giorni scorsi al sindaco di Policoro dal consigliere di maggioranza Mario Vigorito (Insieme per Policoro) e Pasquale Suriano (Città Nuova).
POLICORO, Lì 12-05-2010
mercoledì 12 maggio 2010
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1 commenti:
Concordo pienamente con il Dr. Leone. L'efficienza di un pubblico servizio è misurata dall'efficacia della sua espressione capillare sul territorio quindi perchè trasferire un impianto di assistenza che ben funziona arrecando gravissimo disagio ad una notevole fascia di popolazione utente? Cosa significa "razionalizzare la spesa sanitaria" ? Significa forse "penalizzare deliberatamente in modo razionale" una popolazione di Comuni ad alta tensione abitativa quali quelli del Metapontino? Sinceramente mi sfuggono gli aspetti "razionali" di tale scelta ma si insinua il forte dubbio che queste logiche di decisionismo verticistico rifuggano da una legittima aderenza alle esigenze della popolazione e siano piuttosto governate da manovre di conguaglio politico e accomodamento clientelare. Siamo alle solite.
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